Wikipedia:Pagina delle prove
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DICONO DELLA SANDBOX:
I sandboxer sono quelli che allenandosi nella sandbox, fanno a pugni coi propri errori. (Utente:Sempronio) La sandbox può essere intesa come territorio di allenamento, come ginnastica pratica e intellettuale per potersi impadronire di una tecnica. (Utente:Tzara) Se vuoi modificare questo box, clicca qui
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prova prova
[modifica] PEPPONE BARBAGIOVANNI
W GIUSEPPE BARBAGIOVANNI!
[modifica] Ciao
Ciao da me che sono
ki leggeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee pijaaaaaaaa 3!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
[modifica] Analisi sensoriale
L’Analisi sensoriale è l’insieme delle tecniche e dei metodi che permettono di misurare quanto viene percepito di qualsiasi prodotto o servizio attraverso i sensi: vista, udito, olfatto, gusto, tatto.
Tale metodologia riguarda l’analisi di qualsiasi entità che abbia un’interazione con la persona: bevande, alimenti, ambiente, musica, accessori e quant’altro generi una percezione nell’essere umano. I metodi classici di misurazione (chimici, fisici ecc.) per valutare un prodotto o un servizio, pur risultando in molti casi più precisi e riproducibili, non hanno la possibilità di tenere conto del complesso meccanismo psicologico dell’essere umano che, quasi sempre, determina scelte completamente svincolate da quelli che vengono classificati come fattori oggettivi. Per questo l’analisi sensoriale è l’approccio scientifico che consente, meglio di ogni altro, di verificare globalmente l’attitudine di un bene a soddisfare le complesse esigenze del suo fruitore, con un livello dato di attendibilità, di affidabilità e di esaustività. In questo l’analisi sensoriale si distingue dalla semplice degustazione, in quanto impiega un metodo scientifico, gruppi di persone e tecniche statistiche di elaborazione dei dati da essi forniti.
[modifica] Lo stimolo sensoriale
La quantità di informazione sensoriale che il cervello umano si trova continuamente a gestire è impressionante, oltre 11 milioni di byte al secondo: 10 milioni arrivano attraverso la vista, 1 milione mediante il tatto, 100 mila per la via dell’udito e altrettanti attraverso l’olfatto, mentre il gusto concorre con un migliaio appena. Solo una parte, e non quella preponderante, viene elaborata a livello conscio. Il cervello umano necessita di meccanismi di gestione e soprattutto selezione e riduzione di questa mole. Per questo la realtà viene modificata dalla nostra psiche secondo tre meccanismi fondamentali: generalizzazione, cancellazione e deformazione. In altre parole, c’è un’irriducibile differenza tra il mondo e l’esperienza che ne abbiamo: ciascun essere umano crea una mappa o modello per orientarsi nella realtà, e questa ne origina il comportamento. La rappresentazione del mondo è personale, e dipende da una serie di vincoli neurologici, individuali e sociali.
[modifica] Psicofisiologia
L’assaggiatore non assaggia semplicemente con il naso e la bocca: assaggia con la testa, con tutte le deformazioni che questo comporta. La grande sfida dell’analisi sensoriale sta in questo: rendere, nei limiti del possibile, oggettivo ciò che dipende in parte consistente da fattori soggettivi. Le caratteristiche sensoriali, ovvero le sensazioni (come amaro, morbido o rosso) non sono proprietà interne all’oggetto, ma il prodotto dell’interazione tra l’oggetto e l’uomo attraverso i suoi organi di senso. Il nostro prodotto, senza qualcuno che lo osservi o lo assaggi, non è altro che un insieme di sostanze con determinate caratteristiche chimico-fisiche. Queste caratteristiche non si riflettono tali e quali nelle sensazioni che producono: identificare un composto chimico con una determinata caratteristica sensoriale è una eccessiva semplificazione, spesso erronea. La percezione di un oggetto non è l’oggetto e non ne ha le stesse caratteristiche: qualità fisiche e percezioni sono sostanzialmente diverse, perché anche le più semplici sensazioni sono elaborazioni complesse della nostra psiche.
[modifica] Campi d’Impiego
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mercato;
- nella previsione delle opinioni del mercato.
I metodi più innovativi si possono impiegare anche:
- nelle scelte di posizionamento del prodotto sul mercato e nei confronti della concorrenza;
- nella comunicazione del prodotto e nella scelta del packaging più coerente.
[modifica] I presupposti
Sostanzialmente, per poter parlare di analisi sensoriale devono esistere cinque condizioni:
- un panel leader capace di individuare gli elementi necessari per dare una risposta esatta al quesito sensoriale;
- un panel, ovvero un gruppo di giudici che per numero, conoscenze e attitudini, siano in grado di svolgere il test garantendo la ripetibilità del risultato;
- un ambiente adatto in quanto coerente con le finalità del test in cui svolgere il medesimo;
- un metodo di elaborazione capace di garantire la corretta e completa estrazione dell’informazione derivante dal test e di stimare la ripetibilità del risultato, anche attraverso la valutazione del comportamento dei giudici;
- un sistema qualità costituito da procedure e istruzioni che garantisca l’efficacia del test e la riferibilità dei giudizi ai campioni testati.
[modifica] I giudici e il Panel
Chi testa tramite l’analisi sensoriale un bene o servizio è chiamato giudice; un insieme di giudici che valutano il medesimo bene o servizio è denominato panel. Colui che guida un panel è chiamato Panel Leader. La decisione sul metodo e sul tipo di panel da impiegare è in funzione dell’obiettivo che si vuole raggiungere. Se si tratta di cogliere quali e quanti consumatori è in grado di soddisfare un bene (e in che misura) allora, come giudici, si dovranno utilizzare gli utenti finali (consumatori), mentre nel caso si voglia determinare il successo che un bene può avere tra gli operatori della comunicazione (i critici, tanto per intenderci) sarà bene utilizzare un congruo gruppo di questi. Se invece si vuole una riferibilità delle sensazioni percepite a un fatto tecnico (per esempio quale ingrediente o quale procedimento occorre cambiare per far piacere di più il prodotto) sarà obbligo o quasi impiegare assaggiatori addestrati e un metodo di analisi sensoriale ad alta utilità informativa.
[modifica] I tipi di test
Gli ambiziosi obiettivi che si pone l’analisi sensoriale e il forte coinvolgimento di discipline diverse e complesse (psicologia, fisiologia, sociologia, metrologia, statistica ecc.) rendono davvero difficile il compito di creare classificazioni semplici e chiare. Si discrimina innanzitutto in base al target a cui ci si rivolge, distinguendo i test in:
- test sul consumatore;
- test di laboratorio.
I primi tendono a rilevare il valore edonistico (o affettivo) di un prodotto mettendo in evidenza il suo grado di accettabilità o di preferenza presso target definiti di utenti effettivi o potenziali. Sotto il profilo organizzativo questi test si distinguono in:
- test di locazione centrale: sono eseguiti in un punto (supermercato, fiera, scuola, bar ecc.) in cui confluiscono i valutatori. Sono caratterizzati dalla sorveglianza operativa di personale specializzato;
- test di uso domestico: sono eseguiti dal consumatore nell’ambiente in cui vive e/o opera, seguendo le abitudini proprie di impiego di quel bene.
I test di laboratorio, detti anche test analitici, sono così chiamati perché si eseguono generalmente in ambienti attrezzati per praticare l’analisi sensoriale. Essi si classificano in tre categorie:
- test discriminanti qualitativi: consentono di determinare se esistono differenze tra due campioni. Tra i più celebri del gruppo citiamo il confronto a coppie, il duo-trio e il test triangolare;
- test discriminanti quali-quantitativi: consentono di verificare l’esistenza di differenze tra più campioni e di classificarli in funzione di specifiche caratteristiche. Appartengono a questo gruppo i test di ordinamento, classificazione per intervalli e punteggio;
- test descrittivi: permettono di descrivere un prodotto definendone gli attributi per poi giungere eventualmente alla loro misurazione con osservazione della relativa correlazione. Sono da inserire nella categoria il flavour profile, il texture profile, il test descrittivo quantitativo e i test ad alta utilità informativa.
[modifica] Bibliografia
- Fechner G. T. Questo il titolo, Leipzig, Italy, 1860.
- Amoore J.E., The Stereochemical Specifities of Human Olfactory Receptors. Perfumery Essential Oil Record 41, 321, 1952.
- Stevens, S.S., “The direct estimation of sensory magnitudes: Loudness”. American Journal of Psychology 69, p. 1-25, 1956.
- Civille G.V., Lawless H.T. “The importance of language in describing perceptions”. Journal of Sensory Studies, 1, 203-15, 1986.
- Piggott J.R., Sensory analysis of foods. 2° ed., Elsevier Applied Science, London, 1988.
- H. (Ed.), Applied Sensory Analysis of Foods. Boca Raton, CRC Press, 1988.
- Salvadori G.,Olfaction and taste. A century for the senses, Ed Allured, IL, USA, 1997.
- Meilgaard M., Civille G.V., Carr B.T., Sensory evaluation techniques. 3° ed., CRC Press, London, 1999.
- Lawless H. T., Heymann H., Sensory evaluation of food - Principles and practices. Aspen Publishers, Gaithersburg, Maryland, 1999.
- Sieffermann J.M., “Le profil flash : un outil rapide et innovant d’évaluation sensorielle descriptive”. AGORAL 2000 – XIIèmes rencontres L’innovation : de l’idée au succès, p. 335-340.
- Luigi Odello, Analisi sensoriale, l’approccio facile, Centro Studi Assaggiatori, Brescia, 2004.
[modifica] Collegamenti esterni
- Centro Studi Assaggiatori, www.assaggiatori.com;
- Istituto Nazionale Espresso Italiano, la prima certificazione sensoriale del caffè espresso, www.espressoitaliano.org;
- Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè, analisi sensoriale del caffè in generale e di quello espresso in particolare, www.assaggiatoricaffe.org;
- International Academy of Sensory Analysis, l'accademia internazionale di analisi sensoriale, www.iasa-network.org;
- Centro Nazionale Studi Tartufo, certificazione sensoriale del Tartufo Bianco d'Alba, www.tuber.it.
[modifica] ISD Cycling Team
La ISD Cycling Team è una squadra di ciclismo professionistica di gestione italiana e sponsorizzata da una grande acciaieria ucraina. La nuova formazione che farà il suo debutto dal 2009 ha come capitano Giovanni Visconti e dispone di tanti altri talenti come Dmitro Grabovskyy, Andrey Grivko e sul giovane velocista italiano Oscar Gatto. Il Team Menager dell'ISD è Angelo Citracca e in ammiraglia è guidata dal Direttore Sportivo Luca Scinto mentre Mario Cipollini ricopre il ruolo di consulente tecnico e di immagine.
Il budget iniziale è di 4 milioni di euro destinato a salire fino a 7,5 con l'obbiettivo di diventare una tra le prime dieci formazioni al mondo.
[modifica] ALBERO EL MEGLI DEL CERTO
MA CHE COSA CERCATE
E' una prova di inserimento. Per imparare, dal momento che non l'ho mai fatto
ti scoppio
Matteo Baiocco
[modifica] Esponente di Angstrom
Per descrivere la propretà spettrale di un mezzo dal punto di vista dell'estinzione ottica (vedi la legge di Beer-Lambert-Bouguer), si può ipotizzare in prima approssimazione un andamento di potenza, per analogia con quanto avviene nella diffusione Rayleigh (che si osserva nei gas). Date due lunghezze d'onda λ1 e λ2, il coefficiente di estinzione alla lunghezza d'onda λ2 si può ricavare una volta noto quello alla lunghezza d'onda λ1 mediante la formula:
α1/α2=(λ_1/λ_2)^γ
Nel caso di diffusione Rayleigh, l'esponente è pari a 4. Nel caso di centri diffusori di dimensione finita si può ipotizzare ancora un andamento del genere, ma con esponente diverso da 4. Tale esponente è detto di Angstrom. Il valore dell'esponente dipende dalla dimensione e dall'indice di rifrazione complesso del mezzo interessato.
sindrome da bravo bambino la sindrome da bravo bambino e una non crescita del bambino. si manifesta per tutta la vita con il bisogno di dimostrare sempre quanto si è bravi. a tale scopo si tendono trabbocchetti agli altri pur di potere poi figurare come bimbo bravo. a quel punto l'adulto con sindrome da bravo bambino si sente gratificato e non si accorge neanche del disprezzo che lo circonda. --82.84.80.115 (msg) 16:02, 9 gen 2009 (CET)9/gennaio 2009 ore 15,59 graziella staino
[modifica] Per provare
E' una prova di inserimento o modifica testo
prova
[modifica] GIOVANNI SOLARI, pittore ligure (1907 - 1997)
Nato nel 1907, pronipote del pittore Bartolomeo Giuliano, Giovanni Solari ha frequentato giovanissimo l’Accademia Ligustica di Belle Arti di Genova per poi spostarsi a Milano e conseguire la maturità artistica presso l’Accademia di Brera. La sua attività ha inizio nel 1929 con una personale a Varazze, e si intensifica negli anni Trenta e Quaranta, periodo durante il quale espone presso le maggiori rassegne nazionali, dalla Biennale di Venezia alla Triennale di Milano. In questo periodo Solari inizia a frequentare pittori e letterati suoi contemporanei: ricordiamo, fra gli altri, il poeta Camillo Sbarbaro, Lucia e Paolo Rodocanachi, Eso Peluzzi, lo scultore Nanni Servettaz, il pittore Onofrio Martinelli e la moglie, la pittrice Adriana Pincherle, Oscar Saccorotti e Dino Gambetti, con i quali stringerà rapporti di profonda amicizia. Con Saccorotti, in particolare, oltre a dedicarsi dal 1947 al 1953 alla pittura murale eseguendo affreschi, tempere e decorazioni in locali pubblici e privati, ha esposto nel 1953 a Bruxelles presso la galleria “Ex Libris”. L’attività di Solari si è infatti svolta per lungo tempo anche all’estero e oggi suoi quadri figurano in vari edifici pubblici, gallerie d'arte e collezioni private in Italia, Francia, Germania, Norvegia, Svizzera, a New York e in Sud America. Espressive testimonianze dei viaggi dell’artista sono le tempere dedicate a Parigi, che, insieme con opere raffiguranti fiori, rappresenteranno l’oggetto della mostra al “Basilisco”. Una scelta, questa, dettata dalla volontà di ricordare l’artista tanto attraverso dipinti particolarmente rappresentativi della sua attività quanto tramite lavori in certa misura inediti, o quantomeno ancora poco conosciuti. <<Se la rappresentazione di Parigi e, più in generale, il tema paesaggistico rappresenta uno dei leitmotiv della pittura di mio padre, più rari sono i dipinti raffiguranti fiori, cui si è dedicato sia in studio a Genova, sia durante i suoi frequenti soggiorni in alta Val di Susa, dove spesso amava ritirarsi per lavorare >>– ha commentato la figlia Maria Teresa in occasione del centenario della nascita del padre, celebrato con una nostra a Genova. Particolarmente emblematica della modalità espressiva di Giovanni Solari è invece la tecnica con la quale i dipinti in mostra sono stati realizzati, come testimoniato dalle parole del critico Gianfranco Bruno, che, parlando della sua opera, ha osservato: <<Ciò che non è venuto mai meno, in questa pittura, è la continua invenzione cromatica, sostenuta da un talento d'eccezione, e il rigoroso controllo della forma. Spinto dalle necessità di un talento che aveva nella rapidità dell'esecuzione una sua dote, Solari ha finito con il prediligere, tra le tecniche della pittura. la tempera>>. Una tecnica, questa, particolarmente difficile e raramente adottata che Solari padroneggiava magistralmente.
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Metal Madness BIOGRAFIA:
Tutto iniziò nel 1996/97 quando a Giovanni Manca all'ora un teenager come tutti gli venne regalato Best of the Beast degli Iron Maiden, da lì poté ammirare la superiorità del grande Steve Harris, invogliandolo a comprarsi il suo primo basso elettrico. In poco tempo si rivelò un piccolo Steve e contattò il suo braccio destro e amico Chessa Giammario, che era già in possesso di una chitarra elettrica formano I Metal Madness. Così iniziarono a suonare cover degli Iron Maiden,. Si accorsero che avevano bisogno di un' altro chitarrista e dopo molte ricerche per puro caso, mentre cercavano materiale isolante per la loro prima sala prove (Kess Home), vennero a conoscenza che un loro amico aveva una chitarra ma non l'aveva mai usata. Il suo nome era Francesco Tavera. Iniziarono a suonare pezzi come Transylvania, Run to the hills, Wasting love, Aces High e così via. La loro tecnica era ancora scarsa e così cercarono qualcuno che li potesse insegnare, contattarono un chitarrista di Ittiri che conosceva un vasto repertorio di canzoni degli Iron Maiden, Vincenzino. Mancavano ancora batterista e cantante. Nel 1999 in gennaio arrivo il primo batterista fu Ivan Ortu ma duro due giorni, così restarono senza batterista per molti mesi, fino a quando arrivò Giovanni Mulas. Le cose inniziarono ad andare per il verso giusto. In estate suonarono alle scuole medie di ittiri senza Mulas, sostituito da Stefano Cau per l'occasione, che per puro caso un giorno, mentre giocavano a calcetto, il Chessa in un contrasto spacco tibia e perone procurando una frattura scomposta allo sfortunato batterista, cantò Chessa e suono pure suo cuggiono Roberto Chessa "Kecina" in due canzoni "Anarchy in The U.K." (versione megadeth) e "Children Of The Damned" poi Giovanni entro per suonare Iron Maiden con un clamoroso acolto e suono "Iron Maiden" con un pezzo finale di basso . A inizio anno Francesco Tavera viene cacciato per continui litiggi con Chessa e viene sostituito da Giuseppe Puggioni "Puzzone". Dopo il concerto Robetro Tavera entra come sostituto di Mulas fino al suo ritorno. Il gruppo riprende a suonare con canzoni nuove, "Smell Like The Spirit" e "Territorial Pirsiong" dei Nirvana. Arriva l'estate e i nostri si prepara per un nuovo concerto senza Puzzone, e l'arrivo finalmente di un cantate Giuseppe Virdis. suonarono per la 2° volta alle scuole medie di Ittiri, la track list comprendeva: "Wratchild", "Iron Maiden", "Smell Like The Spirit", "Territorial Pirsiong", "la canzone Di Kenshiro" e in fine The Trooper con un solo di basso finale di Giovanni. Qualche giorno dopo Virdis viene cacciato per scarsse prestazioni. In Aprile per un giorno ce Stato ilcugino di Giovanni, Giovanni Cau e qualche mese dopo Giovanni lascia la bende perche stuffo delle cazzate di Chessa, al suo posto subentra Fracesco Billy, che avveva prestato l'amplificatore con 4 coni a Giovanni il giono del concerto. Dopo l'abbandono di Puzzone, Billy e Mulas interrompendo così la loro carriera con i Metal Madness. Come se non bastasse la batteria di Mulas subì qualche danno... prese misteriosamente fuoco aiutata da un tubetto di colla infiammabile.... Alloro Chessa richiamo Giovanni e Tavera. Nel 2002, dopo l'abbandono nuovamente da parte di Giovanni e della sua carriera di bassista, ora chitarrista Rock Blues suona (Deep Purple, Led Zeppelin, Black Sabbath, The Doors, ecc......). Dopo un anno Chessa rimettè in piedi il gruppo. Convincendo un loro amico a comprarsi la batteria e a coltivare la passione per l' Heavy metal, Il suo nome era Giancarlo Deruda , oggi noto come "SHIT", chiamarono come bassista Salvatore Carassino. Inizio così a suonare nel Settembre 2002 la Line-up ufficiale con Giammario Chessa alla chitarra , Francesco Tavera alla chitarra e alla voce, Salvatore Carassino al basso e Alla batteria Giancarlo Deruda. Il primo concerto dal vivo della nuova Line-up fu in un locale di Ittiri (un ex Night) il Mania il 1° Giugno 2003. Dopo 5 giorni fu la volta del concerto di fine anno al Liceo Scientifico Spano di Sassari. I Metal Madness qui suonarono senza Francesco, questo venne sostituito da Cabizza, dei vecchi Weedkiller, chiamato dal Kessa Cabiju(Capezzolo). Qui durante la performance, appena prima di suonare "Wrathchild", I MM conobbero Colui che una settimana dopo sarebbe diventato il loro cantante, Antonio Poddighe. A fine concerto il Kessa Disse una frase, suggerita da Francesco, ormai celebre ad ogni loro concerto: "SI RINGRAZIA CHI NON HA FATTO UN CAZZO; E CHI IL CAZZO CE' LO SUCCHIA!!!!". La terza apparizione Fu il 12 luglio 2003 in occasione del festival della canzone di Ittiri, qui con "Prowler", degli Iron Maiden, riscuoterono l'ammirazione del pubblico ma non della giuria. Per questo fu presa in ostaggio una cassa di birra dalle scorte del service , e subito dopo venne giustiziata...EH EH EH.....Il 19 Luglio un secondo concerto al Mania con la supervisione di Giovanni, ormai considerato dal gruppo Manager, i MM si esibirono discretamente perché in preda, STRANAMENTE, all' alcool e al caro zio JACK.... Successivamente I MM si sono esibiti diverse volte anche in giro per paesi, ma la miglior performance risulta quella del 20 Maggio 2004 al Nottingham Pub di Ittiri. Indimenticabile è anche l' esibizione della giornata dell'arte nella quale ci siamo divertiti di brutto!!! Dopo un periodo di pausa i MM hanno ripreso a provare in vista dell' esibizione del 7 dicembre a Martis. Qui con il nuovo cantante Enrico Masala (GIBLO) e con l' aiuto di Alessandro Fanari dei KBB si sono esibiti con la nuova cover "Hangar 18" dei Megadeth e con altre vecchie cover, come Seek & Destroy e For whom the bell tolls, che riscuotono sempre un grande successo. Da ricordare l' episodio dell' interruzione di Master of Puppets da parte dell' organizzazione che ha tolto l'elettricità alla strumentazione, vista la "tarda ora"( l'una e mezza!!!) causando la ribellione del pubblico e l'incazzo dei Metal Madness che si hanno fatto 60 Km per farsi staccare la corrente.(Shit ha continuato a suonare al buio per mezz'ora!!!!!!). Dopo sono andati a Berre con Giovanni. Dopo il concerto il gruppo provo 3 o 4 volte nella loro saleta (a casa di Shit), e poi silenzio fino al ritorno nell'oltratto 2005 con la nuova Line-up ufficiale con Giammario Chessa alla chitarra , Giblo alla chitarra, Salvatore Carassino al basso e Alla batteria Enrico Masala (Sguerlo). Arrivo il loro terzo cantante Elena Murru questa violta una ragazza Dark poi ragazza di Carassino. Le cose sembrava andare bene.
Carassino e Chessa suona con i KBB (crossover) di Alessandro Fanari alla giornata dell'arte, dove i MM non vengono pressi e Elena si mette con Salvatore. guasi a fine estate Elena decide di lascia il gruppo per non rovinarsi la voce e qualche giorno dopo molla pure a Salvatore. Il gruppo dopo l'abbandono di Elena prova nuove canzoni, Pantera e Testament oltre alle solite (Iron Maiden e Metallica).
Shit suona prima con un gruppo Trash (Pantera/Metallica/Slayer/Testamente), poi conteporania mente in gruppo rock anni 70 (Lynard Synard/Pink Floyd/D.P./Rolling Stones/ecc......), e in un gruppo grunge (Nirvana e canzoni loro).
Il gruppo ora è in pausa non si sa quando torneranooooooooo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Dal 2006 nella momentaneo assenza dei MM Carassino sta suonando con i Negative Concept un gruppo grunge con Shit & Giammario Carta (Tulipano), sostituendo il bassista alcolizzato suonando canzoni loro e dei Nirvana.
M.M.:
- Gen 99/Gen 99 (pre 2 giorni)
Giammario Chessa- Guitar/Vocal, Giovanni Manca- Bass; Francesco Tavera- Guitar; Ivan Ortu- Drums.
- Apr 99/Feb '00
Giammario Chessa- Guitar/Vocal, Giovanni Manca- Bass; Francesco Tavera- Guitar; Giovanni Mulas- Drums. (Stefano Cau- Drums sostituisce Mulas per il primo concerto + Roberto Tavera- Drums sempre in sostituzione)
- Feb '00/Giu '00
Giammario Chessa- Guitar/Vocal, Giovanni Manca- Bass; Giuseppe Puzzioni- Guitar; Giovanni Mulas- Drums.
- Giu '00/Giu '00
Giammario Chessa- Guitar/Vocal, Giovanni Manca- Bass; Giuseppe Puzzioni- Guitar; Giovanni Mulas- Drums; Giuseppe Virdis- Vocal. (Giovanni Cau- Drums per 1 giorno)
- Giu '00/Dic '00
Giammario Chessa- Guitar/Vocal, Giovanni Manca- Bass; Giuseppe Puzzioni- Guitar; Giovanni Mulas- Drums.
- Dic '00/Mar '01
Giammario Chessa- Guitar/Vocal, Giovanni Manca- Bass; Francesco Tavera- Guitar.
- Mar '01/Mag '01
Giammario Chessa- Guitar/Vocal; Francesco Tavera- Guitar.
- Mag '01/Giu '01
Giammario Chessa- Guitar/Vocal, Giovanni Manca- Bass.
- Estate '03/Primavera '04
Giammario Chessa- Guitar, Francesco Tavera- Guitar/Vocal, Salvatore Carassino- Bass; Giancarlo Deruda- Drums. (Giblo=Vocal nel concerto di Martis; Fanari=Vocal in 2 canzoni nel concerto di Martis). [si prendono un periodo di pausa]
- Inizio '05 Now:
Giammario Chessa- Guitar; Giblo- Guitar; Salvatore Carassino- Bass; Sguerllo- Drums.
Andrea